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...pensieri itineranti..................welcome into the Luca's blog...
mercoledì, 30 dicembre 2009

Umani da circo

 Vi piace andare al circo? Oppure allo zoo a vedere tutti gli animaletti? Personalmente lo trovo molto penoso. Lo dico perché l'altra sera se non erro sulla rai vi era proprio in prima serata uno spettacolo circense. Ballerini provetti, giocolieri spettacolari, numeri di fuoco, da paura, atleti volanti... ma anche animali. Questo è il problema. Che ruolo giocano gli animali in questo tipo di spettacoli? E' divertente secondo voi vedere 4 cavalli in fila che corrono con i pennacchi colorati o tigri e leoni saltare nei classici cerchi di fuoco? O meglio questo è quello che appare, che fanno vedere; la realtà o il dietro le quinte è molto diverso. Addomesticati a ritmo di frustate, rinchiusi a vita in un cubetto di ferro a strisce da cui possono solo odorare il profumo di una libertà a cui non avranno mai accesso e di cui non hanno mai avuto alcuna conoscenza. Elefanti dalla testa dondolante quasi prigionieri della loro stessa deprimente desolazione. Foche che sguazzano nelle loro putride pozze, tigri che si confondono con le sbarre... ma che importa se poi sanno eseguire alla lettera i comandi dei loro domatori? Che importa se in apparenza questi "docili" animali riescono a strappare i sorrisi della folla e della gente pagante? Tutto questo in cambio di un misero pezzo di carne, di una nocciolina... Ma quanto vale la vita di questi animali. Sappiamo delle loro vere necessità e sofferenze? 
L'uomo ha il diritto alla vita, ma  gli animali? E' normale che in alcuni paesi del mondo esistano addirittura ristoranti per animali e al contrario  molti di questi vengano trattati nei modi più orrendi per compiacere sempre i nostri capricci?
Cuccioli di razza, che magari avranno un futuro felice in accoglienti case, trasportati in anguste e strette vetture, ammassati uno sul'altro per ore, senza acqua ne cibo e di questi molti non ce la faranno. Volpi, foche,  procioni scuoiati vivi e lasciati  marcire solo per ricavarne la pelliccia. Squali ai quali vengono tranciate le proprie pinne e poi rigettati in acqua in attesa di una morte atroce e lenta. Potrei continuare con molti esempi, perchè non vi è fine alla demenza e alla atrocità umana. D'altronde come si può pretendere dall'essere umano di trattare con dignità e rispetto un altro essere vivente quando denigra e uccide se stesso? Come giustificare il circo della morte cinese in cui la gente paga, compra animali per poi vederli massacrati in un macabro spettacolo? Non troverà mai fine la stupidità umana? Non ci basta aver già compromesso il nostro sistema naturale?


     

                                                                                                                                                                                         Luca & Vale
 
 
 
 
postato da: lukas26 alle ore 17:34 | link | commenti | commenti
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giovedì, 24 dicembre 2009

...c'è un suv che blocca l'ingresso...

 
postato da: lukas26 alle ore 12:45 | link | commenti | commenti
categorie: società attualità
mercoledì, 23 dicembre 2009

Perchè Ingroia e Spataro si ed io no?



Che parametro di giustizia abbiamo oggi? Finiremo che saranno le veline a decidere chi è giuto o meno...

"L’amore vince. Da buon italiano, cerco anch’io di convincermi che questa è la formula magica per risolvere tutti i problemi del nostro paese. Ma ho dei limiti precisi, e faccio ancora fatica. Per di più, invece che amore, intanto provo un po’ di invidia. Riprovevole sentimento, soprattutto se indirizzato a dei colleghi: Antonio Ingroia e Armando Spataro. Alimentato mio malgrado da alcuni interrogativi surreali che mi ronzano in testa. Perché questi due (magistrati onesti, capaci e coraggiosi) sono stati attaccati – con vigore senza precedenti – e io no? Se loro sono nel mirino perché fanno il proprio dovere, e lo fanno bene, vuol dire che io – se mi lasciano in pace – il mio dovere non lo so fare? Per loro una gragnuola di spietati rimproveri al Csm, in Parlamento, nei salotti televisivi più celebrati e per me invece niente? Immodestamente, pensavo di aver dimostrato (come tanti altri, tra i quali appunto Ingroia e Spataro) di non essere un tipo “scaltro”, cioè pronto a riconoscere in teoria la pericolosità della mafia e del malaffare nelle sue varie connessioni con pezzi del potere politico ed economico, ma pronto altresì – nella prassi quotidiana – a trascurare tali connessioni. E i vari Vespa, Sgarbi, Liguori eIannuzzi ecc. ne hanno talora tratto conseguenze per me piuttosto spiacevoli. Ma ora l’essere… ignorato mi fa venire qualche dubbio. In che cosa avrò sbagliato? Mi rivolgo a tutti coloro che volessero riprendere gli “argomenti” del consigliere del Csm avv. Anedda o del parlamentare onorevole Cicchitto: non dimenticatemi! Non fatemi questo torto! Ne va della mia autostima!"

...le parole di un grande di Gian Carlo Caselli,
vi invito a visionare tutta la triade di video...




postato da: lukas26 alle ore 12:30 | link | commenti | commenti
categorie: giustizia società, giustizia società
martedì, 22 dicembre 2009

Inciuciotanic

 E daieh! Ci risiamo, potremo essere davanti l'ennesimo tentativo di inciucio....mentre questi si spartiscono la torta noi ce la pigliamo sempre nel di dietro... Ma si può continuare così? Si possono fare riforme con gente così?pronte ad usarti con la scusa del dialogo per poi scaricarti nello sciacquone quando non gli servi più?Non l'abbiamo capito che codesti signori ci prendono sempre per il di dietro e non pensano che a loro stessi e ai loro interessi? Codesti signori per il ruolo che rivestono dovrebbero pensare al bene pubblico, ma vi pare che stiano facendo questo? Non mi pare proprio. Siamo i soliti fessi, e mentre questa carogne putrefatte continuano a comandarci come marionette, gli operai salgono sui tetti per protestare, i giudici scendono in piazza per manifestare, i treni impazziscono per un po di neve in più che cade, abbiamo il debito pubblico più alto della failed Grecia di 6 volte! Abbiamo una finanziaria/scudo fiscale che è l'ennesimo schiaffo per i soliti coglioni contribuenti che pagano le tasse, mentre quelli che le hanno evase potranno regolarmente tenersi lo yatch e tenersi i soldi che sono stati estorti agli imprenditori del sud incalzati dalle mafie che ingrassano. La padania rompe i coglioni quando si chiede di togliere il crocefisso ma loro si sposano con rito celtico, dicono che il clima d'odio è fomentato dai soliti giustizialisti  ma basta andarsi a leggere qualche articolo/dichiarazione del premier e suoi scudieri per vedere le cose come stanno realmente...
Se non cambia la coscienza sociale e morale di questo paese non avremo più niente su cui credere. Costruiamo qualcosa per il futuro, dai noi si parla di nucleare, ma la Francia ha abbandonato il progetto e anziché usare le energie pulite in un mondo che sta morendo stiamo uccidendo noi stessi..
postato da: lukas26 alle ore 16:49 | link | commenti (1) | commenti (1)
categorie: attualità politica sociale
martedì, 22 dicembre 2009

Siamo cambiati?


 
Non so la storia ci è d' aiuto o d' insegnamento, quello che so è che abbiamo la memoria corta e che siamo sempre in balia degli eventi... questi primi dieci minuti del film forse più famoso di Kubrick  racchiude tutta la ipocrisia falsità inutilità della nostra società e dei suoi falsi ideali....marci ma resistenti sempre.... 
postato da: lukas26 alle ore 12:45 | link | commenti (1) | commenti (1)
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sabato, 19 dicembre 2009

Wikipedia in pericolo, un appello dal suo fondatore, Jimmy Wales

"Oggi vi chiedo di fare una donazione a sostegno di Wikipedia.

Ho dato avvio a Wikipedia nel 2001 e negli ultimi otto anni sono stato sorpreso e onorato di vedere centinaia di migliaia di volontari unirsi a me nel creare la più vasta enciclopedia della storia umana.

Wikipedia non è un sito internet commerciale. È la creazione di una comunità, è completamente scritta e sostenuta da persone come te. Più di 340 milioni di persone usano Wikipedia ogni mese - quasi un terzo del mondo in cui arriva internet. Tu sei parte di questa comunità.

Io credo in noi. Credo che Wikipedia continuerà a migliorarsi. L'idea è tutta qui: una persona scrive qualcosa, un'altra la migliora di un poco e questa cosa continua a migliorare nel tempo. Se oggi la trovi utile, immagina fin dove possiamo arrivare insieme tra cinque, dieci, vent'anni.

Wikipedia parla della capacità delle persone come noi di fare cose straordinarie. È gente come noi quella che scrive Wikipedia, una parola alla volta. È gente come noi che la sostiene. È la prova della nostra collettiva capacità di cambiare il mondo.

Dobbiamo proteggere lo spazio dove avviene questo importante processo. C'è bisogno di proteggere Wikipedia. Vogliamo mantenerla gratuita e libera dalla pubblicità. Vogliamo mantenerla aperta - perché tu possa usarla come preferisci. Vogliamo che continui a crescere, diffondendo la conoscenza ovunque e stimolando la partecipazione di chiunque.

La Wikimedia Foundation è l'organizzazione no-profit che ho creato nel 2003 per far funzionare, crescere e proteggere Wikipedia. Con dieci milioni di dollari l'anno e uno staff di meno di 35 persone, gestisce il quinto sito web più frequentato del mondo. Vi chiedo un aiuto per poter continuare il nostro lavoro.

Immagina un mondo in cui ognuno possa avere libero accesso a tutto il patrimonio della conoscenza umana. Questa è la nostra meta. E col tuo aiuto ci arriveremo.

Grazie per aver usato Wikipedia. Tu sei parte di questa storia: fa' oggi stesso una donazione."

Jimmy Wales

Fondatore di Wikipedia

Se volete fare una donazine recatevi sul sito di wikipedia.it

postato da: lukas26 alle ore 17:45 | link | commenti | commenti
categorie: Internet wikipedia
sabato, 19 dicembre 2009

Tecnologia in evoluzione, cellulari del futuro senza carica batteria.

La promessa della Nokia di produrre per il futuro cellulari senza bisogno di carica batterie... Un toccasana per la riduzione di plastica e un toccasana anche contro l'inquinamento...Ma a che prezzo per la nostra salute  

     
postato da: lukas26 alle ore 10:50 | link | commenti (1) | commenti (1)
categorie: tecnologia cellulari carica batt
sabato, 19 dicembre 2009

Plastica: principi nutritivi? = MORTE!

 Il mondo è la nostra discarica. L'importante è il PIL. Produrre, consumare e inquinare. Copenhagen lo ha confermato. Li si litiga perchè ognuno vuole "avercelo più grosso degli altri" imposrsi e dominare gli altri... è sempre stato così, ma l'equilibrio ora si sta rompendo...
"FOGGIA - I capodogli spiaggiati a Peschici sono morti perché avevano ingerito di tutto di più: buste di plastica, pezzi di corda, scatole e contenitori di vari materiali sono stati trovati nello stomaco di quattro dei sette mammiferi ritrovati in località Foce Varano, sul Gargano, in Puglia. E' IL GENERE UMANO A FARE SCHIFO, SOPRATTUTTO DA QUESTE PARTI... CHISSA' quanto hanno sofferto, povere creature..." Anto Di
"Meglio non toccare questo tasto. Io ho l'hobby delle foto subacquee e, l'estate scorsa, ho dovuto mettere una rete sotto la boa-sub per raccogliere lattine, bottiglie, plastica varia, frammenti di vetro, etc. da sott'acqua.Tutti rifiuti buttati in acqua da pochissimo tempo. L'inciviltà umana è l'unica a non avere limiti. Molti pensano: quello che non si vede non c'è. Salud."Gian Franco Dominijanni (beppegrillo.it). Quanto ancora continueremo a distruggere noi stessi prima di accorgercene? L'insasaziabilità umana e la corruzione saranno i nostri carnefici creati da noi stessi. Il mondo si sta scaldando, comincerà a bruciare, prepariamoci
postato da: lukas26 alle ore 07:14 | link | commenti | commenti
categorie: attualità inquinamento terra
mercoledì, 16 dicembre 2009

La mia religione

Premetto: credo in qualcosa.
Ho frequentato messe, recitato preghiere,... ringraziando, chiedendo...  quando lo faccio mi rivolgo a qualcuno. Qualcuno o qualcosa... di grande... ma uguale per tutti.
Ho capito col tempo di credere a questa potenza, ma la ragione mi ha forse portata a non credere nella sua istituzione. Odio le bestemmie, ma per me bestemmia anche chi predica povertà ornandosi d'oro. Non credo "all'intelligenza" di chi crede ad un "qualcosa", lottando contro tutti gli altri "qualcosa". Stupidità insulsa che ha fatto e fa attualmente esplodere guerre disastrose. Non credo ad immagini, quadri, che rispecchiano caratteristiche fisiche quasi impossibili  secondo i luoghi in cui vengono ambientati i testi sacri. Vogliono forse far risplendere esclusiavamente ciò che per la società è il bello? Non credo ad Adamo ed Eva... reputo sia più credibile Darwin, eppure questa "favoletta" di foglie di fico, mele e serpenti, mi piaceva tanto quando ero piccola.
Perchè chi porta un velo non può recitare una messa?
Perchè chi può sposare non può sposarsi?


....... è fede!

 
 Valentina

 
postato da: lukas26 alle ore 20:58 | link | commenti | commenti
categorie: fede religione
mercoledì, 16 dicembre 2009

Il pretesto della sicurezza



Ci stanno di nuovo cadendo, spero che non succeda. Con la scusa di dare più sicurezza e garanzia a questo paese stiamo cadendo in un orrido tranello. E così che i regimi agiscono e riescono a legittimarsi. Garantiscono un controllo ed una protezione da loro stessi (un po come la mafia per chi ne conoscenza). Il popolo si piega, il popolo ignorante è suddito. E un popolo acritico il nostro, è un popolo decadente e mi chiedo quando mai non lo sia stato. Il giornalismo oggi non esiste più o quasi. Oggi esiste il giornalista servo, asservito che farebbe qualunque cosa pur di ingraziarsi il padrone. Ma mentre nel passato il padrone dei giornalisti era il popolo stesso, cioè io compravo il giornale se mi piaceva un certo modo di scrivere e così ero sia azionista che datore di lavoro dei giornalisti oggi grazie a certe figure tutto questo è stato stravolto. Ormai si ha l'idea che lo stato debba essere una grande ditta/azienda e che il suo imprenditore possa decidere come voglia. Così è inutile il parlamento, è inutile la Corte Costituzionale, è inutile il capo dello Stato... Per fortuna esiste la nostra cara carta costituzionale. L'han fatta proprio bene i padri costituenti, certo è da cambiare in alcuni punti perchè è un pò "stagionata" e deve adeguarsi ai tempi. Ma questo è proprio il pretesto per questi signori di stravolgere il sistema. Perchè censurare e regolamentare internet quando le regole esistono ma devono essere applicate? Perchè con la scusa di modificare la Costituzione devono proprio cambiare la processabilità delle quattro più alte cariche dello Stato? Ma volete ancora la monarchia o la dittatura in questo paese? Certo i mercenari di certi signori direbbero che cambiando l'art 3 si garantirebbe il lavoro continuo/proficuo del governo, ma se il governo avesse lavorato davvero anzichè passare il tempo a creare leggi incosituzionali e improduttive che queste si hanno rallentato il paese! Spero davvero che lo Stato fallisca, che  gli italiani siano presi a ceffoni non da una madonnina, ma dalla loro stessa coscienza e che si ricordino degli antichi allori e splendori del popolo che solo migliaia di anni fa siamo stati.
E così cercano anche di mettere in "sicurezza" internet, preparatevi,  sarà davvero un grande fratello, tante mani e braccia che vi diranno cosa è giusto/sbagliato...tra un po saremo costretti a chiudere tutti i nostri blog... ci vedremo in piazza, anzi no, forse vogliono regolamentare anche i cortei... non ci vedremo proprio.


Riporto un bell'articolo dall'Unità...

Il governo prepara il giro di vite sulla rete Basterebbe applicare le leggi che ci sono già


Il primo passo di qualsiasi ragionamento sul cosiddetto “giro di vite” che il governo si appresta a discutere non può che essere il rifiuto dell’opportunità di legare questo tema ai fatti di domenica scorsa. Ha senso ragionare su come la rete abbia cambiato il modo in cui le persone comunicano e discutono, e su come in virtù di tutto questo possa essere utile una legislazione moderna e adeguata? Sicuramente sì. Ha senso mettere in relazione questa discussione con l'infinita mole di commenti che l’aggressione ha suscitato nei luoghi di lavoro, nelle case, nei bar e immancabilmente anche in rete? Sicuramente no. Allo stesso modo, bisognerebbe sgombrare il tavolo dalle leggende metropolitane che infestano un dibattito in cui, con ogni evidenza, i principali attori non sanno di cosa parlano.

L'anonimato

La lotta all’anonimato è uno di questi temi ricorrenti che non trova alcun riscontro nella realtà. I membri dei gruppi di Facebook a sostegno di Tartaglia erano tutti registrati col proprio nome e il loro cognome. Anche chi utilizza uno pseudonimo o un nickname su Facebook o sul proprio blog può essere identificato in un batter d’occhio dalla polizia postale, che gode da tempo della completa collaborazione da parte dei provider. La cosiddetta lotta all’anonimato è una completa boutade: già oggi qualsiasi azione compiuta su Internet porta con sé dati e informazioni sul suo autore.

L’apologia di reato
Le diffamazioni, le apologie di reato, lo stalking compiuti in rete sono punibili grazie alle norme già vigenti. Succede già adesso, ogni giorno, che persone siano processate e, se colpevoli, condannate per cose illecite che hanno fatto o scritto sui loro blog o sui social network. Allo stesso modo, il regolamento di Facebook prevede la rimozione dei contenuti violenti: basta aspettare qualche ora perché le pagine incriminate vengano rimosse, come infatti è successo ieri con le pagine pro e contro Tartaglia.

Noi e la rete
Altro discorso è quello su come internet abbia cambiato il modo di comunicare delle persone. Tra innumerevoli trasformazioni utili e positive, si registra una tendenza crescente alla provocazione. Prima dei gruppi pro Tartaglia ci sono stati i gruppi anti immigrati promossi dal figlio di Bossi, quelli contro Balotelli, Luxuria e chissà chi altro. Iniziative di solidarietà si accompagnano a invettive contro questo e contro quello. Gioca un qualche ruolo il progressivo colmarsi della distanza che un tempo separava il virtuale dal reale: codici e linguaggi una volta confinati negli stadi o sui muri trovano oggi in rete molto più spazio rispetto a prima. Ha senso ragionare sul perché certe cose emergano più su Facebook e meno sui blog, così come succede più nei bar che nelle aule universitarie; pensare però che la soluzione a questo problema sia la chiusura dei siti equivale a proporre l’abbattimento dei muri per combattere le scritte o l’abolizione dei bar per cancellare le battute volgari. Per farne una discussione sensata servirebbe un salto di qualità da parte di due soggetti fondamentali nel racconto e nella percezione di quello che accade. Il primo è la politica, che non dovrebbe approfittare di un manipolo di scriteriati per promuovere provvedimenti paragonabili solo a quelli in vigore in stati come la Corea del Nord. Il secondo è il giornalismo, che dovrebbe resistere alla ghiotta tentazione dell'allarme e dello scandalo, evitando di trasformare in notizia qualsiasi idiozia venga scritta in rete o sui muri dei bagni.

 

 
postato da: lukas26 alle ore 08:57 | link | commenti | commenti
categorie: attualità giornalismo
martedì, 15 dicembre 2009

Internet libero

Riporto la mia iniziativa di facebook.
Aderisci al gruppo "No al provvedimento del governo di regolarizzare la rete"

www.facebook.com/group.php
 
postato da: lukas26 alle ore 19:49 | link | commenti | commenti
categorie: internet facebook
martedì, 15 dicembre 2009

La rete non si tocca!


Se ne sono accorti, forse in anticipo, ma si sono svegliati. I politici quelli che se gli presenti un notebook chiedono all'assistente di aprirlo perchè non sanno come si fa, hanno capito, e cominciano a comprendere, ed hanno paura. Noi della nuova generazione ci siamo più meno nati o comunque cresciuti. Oggi internet o la rete è qualcosa di essenziale per noi e per la evoluzione della nostra civiltà, ed è facile comprendere questo per noi, difficile per chi ha qualche hanno in più di noi. Un mezzo impensabile prima ma che ora permette la condivisione di informazioni, lo scambio di idee, la possibilità di fare acquisti ed altro, in tutto il mondo. Vogliono "regolamentarlo" dicono loro. E il pretesto sarebbe perchè 4 deficenti hanno creato un gruppo a favore di quel soggetto psicolabile che è Massimo Tartaglia che ha osato aggredire il premier. Appare chiaro, che chiunque sostiene che la violenza sia da condannare. Il problema è che è solo da condannare la violenza diretta, esplicita come in questo caso. Chi non ha mai pensato in un caso di stupro che gsarebbe bene che lo stupratore fosse linciato o ucciso direttamente dal popolo invocante giustizia?! Ma chi è che condanna invece la violenza strisciante, insinuante, quella che non si vede perchè astratta, quella che non colpisce l'occhio ma i nostri sentimenti? Mi riferisco a quella violenza artefatta che viene creata da leggi, da regolamenti, dalla burocrazia che rendono marcio questo paese, mi riferisco a quei provvedimenti per mano di poche persone che mandano a morire operai, soldati... Nessuno o quasi condanna questo tipo di violenza, e questo è frutto anche di un processo di disinformazione che si è creato in questo paese, da troppi anni. I mezzi televisivi, ormai controllati da poche persone, diventano armi di distrazione di massa, armi che non fanno sviluppare senso critito e che ti fanno ripetere esattamente quello che senti dalle tv. La tv è tua amica e consigliera, non la tua coscienza ed il tuo pensiero! Vogliono "regolamentare", meglio dire limitare, la rete ed internet, e già ci hanno provato eliminando tantissimi video su siti come youtube che davano fastidio ai potenti di turno... 
Una sola cosa devo dire, la rete non si tocca! E scenderemo in piazza se necessario. La rete si autogestisce come in Wikipedia, dove se dici una stronzata vieni tolto e alla stronzata che dici si aggiunge il vero e i dati di fatto veri.  E' l'unico mezzo che ci è rimasto per esprimere il nostro libero pensiero sancito dall'art 21 della Costituzione che questi signori vogliono cambiare nei punti di loro interesse e non per l'interesse generale. E' una dittatura soffice questa, o meglio dire light, soporifera... Ti danno una siringata di morfina alla volta, e così senza che tu te ne accorga l'hai presa nel culo per le pensioni, per il tfr, per il lavoro, per il reddito, per le tasse, per la tua libertà che diminiusce...mentre quelli che se ne fottono e anzi ti hanno fottuto ridono e dicono che va tutto bene, loro a 20000 euro mensili, loro che litigano per chi ha ragione più degli altri.... Ecco bene prendete tutto questo bel minestrone che è in una pentola a pressione che è il nostro paese... Prima o poi la pentola potrebbe esplodere.
 

Anzi qualche "fischio" c'è già stato.

I mezzi per tutelarsi oggi esistono, se nasce un gruppo di facinorosi si sporge denuncia, se mi arriva una minaccia per cartolina o per posta mica devo prendermela col postino o con poste italiane ma semplicemente con l'autore del fatto, e qui si deve fare la stessa cosa. Quindi l'autorità competente se esiste e fa il suo dovere provveda a rintracciare l' ip dell'autore e condannarlo e non imbavagliare la rete ed internet. Qui si strumentalizza troppo. Non fatevi fregare dalle parole, ma usatele come arma. Dal medioevo ad oggi se ci pensate non siamo molto cambiati. Loro no di certo e ci sfruttano, noi siamo sempre i poveri coglioni.
postato da: lukas26 alle ore 13:36 | link | commenti (4) | commenti (4)
categorie: attualità sociale internet rete, attualità sociale internet rete
martedì, 15 dicembre 2009

La Francia passa ad Open source



Pensavo da italiano di non poter mai invidiare la Francia, ed invece...
Riporto un articolo dal sito  http://it.reuters.com/article/internetNews/idITMIE5B90BK20091210

 

"PARIGI/SAN FRANCISCO (Reuters) - L'esercito francese, fresco cliente di Mozilla, ha deciso che il browser web gratuito presenta standard di sicurezza più alti rispetto a quelli offerti dalla rivale Outlook, prodotto Microsoft.

 

La storia di come il governo francese sia rimasto conivolto nel movimento per le risorse elettroniche gratuite, che ha comportato in tutto il mondo il passaggio a software gratuiti, risale a sei anni fa.

 

Le forze armate francesi hanno scelto software gratuiti dopo un confronto interno che, iniziato nel 2003 e concluso il 6 novembre 2007, si pone lo scopo di "ricercare il massimo che la tecnologia può offrire e, contemporaneamente, l'indipendenza commerciale".

 

"Inizialmente era solo un progetto militare che si è allargato velocemente", ha detto il tenente colonnello Frederic Suel, esponente del Ministero della Difesa e una delle persone in carica del progetto.

 

Il governo francese si sta anche apprestando a sostituire altri software a pagamento con software gratuiti: Linux al posto di Windows e OpenOffice al posto di Microsoft Office.

 

Le società nonprofit che creano questi programmi, da Samba alla più famosa Mozilla, dipendono da programmatori volontari sparsi in tutto il mondo.

 

-- Sul sito www.reuters.it le altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia"

 
postato da: lukas26 alle ore 09:23 | link | commenti | commenti
categorie: open source attualità
lunedì, 14 dicembre 2009

Flash Player 10 64bit Alpha su gnulinux


 
Novità in campo flash player! E' da tempo che è stato rilasciato l'alpha del plugin per vedere le applicazioni flash player come video et similia...Risulta molto stabile ed io qui riporto la guida per installarlo dal sito: www.fedoraonline.it  o semplicemente detta FOL da noi utenti. Adobe da un po' di tempo mette a disposizione una versione Alfa del suo plugin per Firefox a 64 bit: http://labs.adobe.com/downloads/flashplayer10_64bit.html 

ATTENZIONE: Le versioni Alfa sono versioni di sviluppo e quindi possono risultare poco stabili in alcune occasioni. quindi non sono responsabile per eventuali malfunzionamenti o danni che possono derivare dall'utilizzo di questo plugin, anche se esso sembra funzionare già bene.

Per installare il plugin basta seguire i seguenti passaggi:
1) eliminare tutti i pacchetti di e per flash precedentemente installati con yum, se si sono installati, se no si può procedere direttamente al passo 2.
2) scaricate l'archivio .tar.gz dalla pagina che ho indicato prima cliccando sul link in fondo pagina.
3) scompattare l'archivio , estrarlo sulla scrivania.
4) copiare il file .so estratto dall'archivio in .mozilla/plugins/ presente nella home dell'utente che volete possa utilizzare il plugin.
5) chiudere firefox se era aperto e avviarlo nuovamente.(in questi casi consiglio di usare per queste operazioni di utilizzare parallelamente un altro browser tipo epiphany o opera e tenere chiuso il corrispettivo di cui si sta svolgendo l'operazione)
6) andare nella pagina di test di adobe per vedere se il plugin è installato correttamente sul sito di flash player

A me con questa procedura funziona senza problemi.

Ciao!
postato da: lukas26 alle ore 16:54 | link | commenti | commenti
categorie: linux flash player, linux flash player
lunedì, 14 dicembre 2009

Facebook, clonati e iscritti al gruppo pro Silvio

 

«Certo, io “amo la pizza”, “amo il Made in Italy”, “amo la Ferrari” ma non amo certo Berlusconi…». Marta è sconvolta. Si è connessa come ogni mattina alla sua pagina di Facebook per commentare con i suoi amici il risveglio difficile in un piovoso lunedì mattina ed ecco la prima avvisaglia. La contatta Susanna sulla chat del più diffuso social network del web: «Ciao Marta, non sapevo che fossi così “vicina” al nostro presidente del consiglio…». Marta strabuzza gli occhi: «Di che stai parlando…?!?».

«È tutta la mattinata che mi arrivano i messaggi del gruppo “Sosteniamo SILVIO BERLUSCONI contro i FAN di massimo tartaglia” al quale ti sei iscritta...». Marta va su tutte le furie. Prova a navigare un po’ e inizia a trovare indizi sempre più concreti. Fino a che: eccola lì! La sua faccina spunta tra gli oltre 390mila iscritti al gruppo pro Silvio. Peccato che lei, pur biasimando il gesto violento che ha colpito il premier, non si sarebbe mai sognata di iscriversi ad un gruppo che si apre con lo slogan “Grazie Silvio l’Italia è con te!”.

E allora come è andata? Gironzolando ancora su Facebook si scopre l’arcano. Durante la notte qualche farabutto in cerca di sostenitori per i gruppi pro Berlusconi (ci tocca pensare, a questo punto, decisamente a corto di iscritti) ha clonato gli iscritti ad altri gruppi tipo “amo la pizza”, “amo il Made in Italy”, “amo la Ferrari”, eccetera. Ha rubato le loro identità e le ha scorrettamente trasferite nel gruppo per il premier. Tra l’altro, l’operazione ha suscitato un effetto boomerang, perché, mentre Marta, si è limitata a cancellare risentita la sua iscrizione e a rassicurare gli amici (“ragazzi tranquilli tra la pizza è Berlusconi c’è ancora qualche differenza, e io per ora amo solo la pizza…”), in tanti hanno cominciato a riempire la pagina pro Silvio di insulti e improperi per il furto di identità telematica. Il più "gentile" ha scritto: «Ora, grazie a voi, provo solidarietà solo con la statuetta del Duomo...».

 

 dal giornale, l'Unità

postato da: lukas26 alle ore 15:20 | link | commenti (2) | commenti (2)
categorie: attualità società facebook

Chi sono

Utente: lukas26
Nome: luca cosco
Ciao ragazze/i...questo blog è uno spazio in cui potrete confrontarvi,lasciare i vostri commenti su tutto quello che vi passa per la testa e/o protestare contro il mondo! Il modello di cultura informazione tv che abbiamo oggi è il modello spazzatura per distrarre il popolo. Chi ci governa non ha nessun interesse al bene pubblico e dei cittadini. L'interesse è solo quello di creare consenso popolare dando ai cittadini la "televisione circo", quella che non ti fa sviluppare pensiero critico, quella che non ti fa ragionare, quella che ti fa pensare che non ci sono problemi e che devi stare tranquillo. Se rappresentate questa categoria non siete uomini e soprattutto cittadini italiani. Viva la libertà , viva la rete, viva il web e soprattutto la conoscenza che è potere... Se desiderate scrivere qualcosa, guide, pensieri, notizie che ritenete importanti su qualsiasi tema lasciatemeli (tramite commenti, o mess privati)....vi farò urlare io tramite il mio blog!

... una delle più belle musiche di tutti i tempi...

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05/12/09
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